Tra colori, zucchero e creature: la mia via alla creazione

🎧 The Sound of Silence – Le parole che restano ( Italiano e Spagnolo)

  Ci sono canzoni che non arrivano: ritornano . Non fanno rumore, non chiedono spazio. Entrano in punta di piedi, come un ricordo che non hai mai davvero lasciato andare. Questa canzone è così: un sussurro che diventa eco, un silenzio che parla più di mille voci, una visione che non se ne va. La frase che ho scelto “and the vision that was planted in my brain, still remains” 🇮🇹 Italiano “e la visione piantata nella mia mente rimane ancora” Ci sono immagini interiori che non si cancellano. Restano lì, ferme, profonde, come semi che continuano a respirare anche quando tutto tace. Il silenzio non è vuoto: è memoria, è presenza, è ciò che rimane quando le parole non bastano. 🇪🇸 Español “y la visión sembrada en mi mente aún permanece” A veces, lo que vuelve no es la música, sino lo que la música despierta. Una sensación, un recuerdo, una parte de mí que sigue ahí, quieta, profunda, intacta. 🔗 Ascolta la canzone The Sound Of silence

La compagnia del Calderone innevato


 " Sotto un abete carico di neve, in un angolino silenzioso del grande inverno, tre pinguini avevano una piccola tradizione; la Zuppa delle Meraviglie

PinguPà, con il suo cappello da cuoco, un po' storto, mescolava il calderone come se stesse dirigendo un'orchestra. Ogni giro di cucchiaio era una nota, ogni profumo una promessa.

Accanto a lui, Braciolino sistemava i legnetti con una precisione poetica. Li sceglieva uno ad uno, li ascoltava scricchiolare, li posava come fossero piccoli tesori. Senza di lui, il fuoco non avrebbe mai brillato così tanto.

E poi c'era Mordicchio. Il più allegro, il più gioioso il più...imprevedibile. Ogni tanto infilava il becco nel calderone " solo per controllare2, diceva. Ma tutti sapevano che era la sua scusa preferita per assaggiare.

Quella sera, però, successe qualcosa di speciale. Mentre il fuoco crepitava e la neve cadeva lenta, il calderone iniziò a borbottare una melodia. Una musica dolce, antica, che parlava di amicizia, avventure e sogni che scaldano più del fuoco.

I tre pinguini si guardarono negli. Capirono che non stavano cucinando solo una zuppa. Stavano cucinando  una storia.

E quella storia ( la loro) era appena iniziata.

Li ho modellati uno alla volta, lasciando che fossero loro a raccontarmi chi volessero diventare.

PinguPà con il suo cappellino storto, Briciolino con la calma del fuoco , e Mordicchio.. bè lui è spuntato con quella voglia di assaggiare tutto ancora prima che fosse pronto. Sono nati così: da un po' di pasta da zucchero, tanta fantasia e tre caratteri che sembravano già esistere prima ancora di prendere forma.

Prima della loro fiaba, i tre pinguini sono passati dalle mie mani: piccoli passaggi, pochi dettagli... ed eccoli che prendono vita.

Ogni storia comincia da un gesto. Ecco i corpi e i musi, appena nati tra le mie dita, pronti a diventare PinguPà, Braciolino e Mordicchio.





Con occhi curiosi e becco arancione, il primo pinguino si è fatto avanti. E da quel momento la fiaba ha cominciato a camminare.









Con il cappello storto e il cucchiaio in mano, ha preso il commando.
La fiaba.. ora può davvero iniziare,
 





💥E ora tocca a voi..
Avete mai assaggiato la Zuppa delle Meraviglie, conosciuto PinguPà e sentito il borbottio del calderone. Ma ogni fiaba è più bella quando si racconta insieme.
Vi va di immaginare il prossimo ingrediente magico?
Scrivetemelo nei commenti: BIBI e io siamo pronti a mescolare anche le vostre idee


 


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