Tra colori, zucchero e creature: la mia via alla creazione

👀Gli occhi ballerini

  Oggi in bottega è successo qualcosa di buffo. Avevo in mano una manciata di occhietti ballerini — quelli che non stanno mai fermi, che ti guardano come se avessero un segreto da raccontare. Li avevo presi “per provare”, senza un’idea precisa. E invece… appena li ho appoggiati sulla plastilina, hanno iniziato a creare personaggi da soli . Perché gli occhi ballerini fanno questo: non chiedono permesso, non seguono regole, danno vita . 👀 Occhi buffi, occhi sinceri Gli occhi realistici sono belli, certo. Ma gli occhi ballerini… sono anarchici , imprevedibili , teneri . Li metti su un pesciolino e diventa un comico. Li metti su una pallina e nasce un carattere. Li metti su un mostriciattolo verde e diventa subito un amico. Sono perfetti per tutto ciò che non vuole essere serio.   Oggi in bottega è successo qualcosa di buffo. Avevo in mano una manciata di occhietti ballerini — quelli che non stanno mai fermi, che ti guardano come se avessero un segreto da raccontare. Li avevo p...

🦄 Laboratorio segreto: Come lavoro io

 

Tavolo di lavoro con laptop aperto, fogli a quadretti pieni di appunti e materiali sparsi in un laboratorio creativo.

Nel mio laboratorio segreto non ci sono regole fisse, ma gesti che si ripetono come rituali. Quando devo scrivere una scheda, prendo i fogli, le penne, e comincio a segnare parole, mescolanze, idee. Il blog aspetta, ma prima c’è la carta: lì nasce tutto. Scrivo a mano, correggo, sottolineo. Poi trascrivo, armonizzo, pubblico.

A volte il colore mi parla, altre volte lo rincorro. Ogni pagina è una piccola coreografia: tra appunti, immagini, e un pizzico di follia.

Consigli dal mio modo di lavorare

1. Parti sempre dalla carta Scrivere a mano libera ti fa capire cosa vuoi davvero dire. La penna non mente: se una frase non scorre, la senti subito.

2. Non cercare la perfezione al primo colpo Gli appunti possono essere disordinati, veloci, pieni di frecce e cancellature. È il loro compito: raccogliere il pensiero mentre nasce.

3. Lascia che il blog sia la seconda stesura Prima il foglio, poi la pagina digitale. Nel blog tutto si pulisce, si ordina, si armonizza.

4. Lavora a blocchi, non a maratona Un colore alla volta, una scheda alla volta. Il ritmo lento crea più qualità del ritmo veloce.

5. Tieni vicino ciò che ti ispira Un libro, un quaderno, un oggetto, un colore. A volte basta uno sguardo per far partire un’idea.

6. Accetta il caos creativo Il tavolo pieno non è disordine: è movimento. È la prova che stai creando davvero.

7. Fai respirare le pagine Non pubblicare subito tutto. Rileggi, aggiusta, ascolta il tono. Ogni pagina deve avere il suo respiro.

8. Divertiti Se non ti diverti, il lettore lo sente. Se ti diverti, il lettore entra con te nella bottega.

" E ora basta serietà: vado a sporcare un po' di fogli"

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