Tra colori, zucchero e creature: la mia via alla creazione

👑 La nascita della Regina Serenity

 Oggi vi porto dietro le quinte della mia bottega , dove sta prendendo forma la Regina Serenit y. Ho iniziato modellando il corpo, senza cercare la perfezione delle gambe: dovevano solo sostenere il vestito, come una base di grazia. Per il corpetto ho creato un lungo rettangolo di pasta e, partendo dalla schiena, ho ricoperto i seni — proprio come avevo fatto con la Dama Nera . Ho lasciato che la pasta scendesse un po’ sulla parte bassa, per poi sistemare le balze , create una a una, sottilissime e delicate.   Infine ho modellato il fiocco , con due parti non identiche per dare movimento, e due rettangoli lunghi per creare le code. Non è ancora finita… ma presto la vedrete completa, con i capelli gialli e tutta la luce della luna che porta nel cuore. 🌕

🐱Libertà di giocare: tre mici che si divertono!

Bozzetto a matita di tre gatti mascherati, con un lapis rosso appoggiato sul foglio in un momento di lavoro creativo.

 

 
“La libertà è il primo gesto: un tratto che rompe il silenzio e apre un mondo.”

Tutto è nato da un disegno fatto per gioco: tre gatti mascherati che festeggiano il Carnevale, leggeri e un po’ buffi, nati da una matita che non aveva nessuna intenzione se non quella divertirsi.

Bozzetto a matita di due animaletti sotto un albero, circondato da paste colorate e strumenti da modellazione sul tavolo di lavoro.


 

Materiali e pasta

Prima di iniziare a modellare, ho preparato tutto con cura. Cinque colori avvolti nella loro plastica: marrone, giallo, arancione, rosa e viola. Ogni colore scelto non per caso, ma per affinità con i personaggi che stavano per nascere.

Ho disposto gli strumenti: le spatole, le punte, i pennelli da scultura. Li conosco uno per uno, come si conoscono gli amici di lunga data. Ognuno ha un gesto, una funzione, una voce.

Il tavolo si è trasformato in un piccolo teatro: la pasta pronta, gli attrezzi in fila, il disegno lì accanto come spartito da seguire… o da reinventare.

Il gatto arancione è stato il primo a uscire dal foglio: un po’ testardo, un po’ vanitoso, ma perfetto per inaugurare la festa. È lui che ha aperto le danze, il primo a trasformarsi da tratto di matita a piccola creatura di Carnevale.

Qui trovi inserite le foto dei pezzi

- corpo

-testa

-coda

-maschera

Piccoli elementi in pasta modellata — testa, corpo e dettagli di un gattino — disposti sul tavolo insieme agli strumenti di lavoro.

Ho modellato ogni parte separatamente, cercando la postura giusta, l’espressione più adatta, la curva che lo rendesse vivo. Poi ho assemblato tutto con meticolosità, sperando che ogni pezzo trovasse il suo posto senza cedere o deformarsi.

Per completarlo, ho aggiunto i baffi di nylon che avevo acquistato online: sottili, leggeri, perfetti per dare quel tocco di vita che mancava.

Piccola scultura in pasta modellata di un gattino arancione sdraiato, con codina arrotolata e dettaglio viola sulla testa, in fase di lavorazione.

Il gatto marrone: nato dalla sagoma

Dopo il gatto arancione, è arrivato il turno del gatto marrone. Di lui ho solo la foto del corpo, perché l’ho modellato direttamente sulla sagoma del disegno, seguendo le linee come una guida silenziosa.

Metto qui la foto del corpo, così si vede il punto di partenza. Subito dopo, la foto del gatto finito: la trasformazione completa.

È nato in modo diverso dagli altri: meno pezzi separati, più gesto continuo. Ho lasciato che la pasta seguisse il profilo del foglio, come se il disegno stesso volesse uscire dalla carta.

La testa, la maschera e i dettagli sono arrivati dopo, quasi in punta di piedi, come se questo gatto preferisse mostrarsi solo quando è davvero pronto.

 


Piccola scultura in pasta modellata di un animaletto colorato, circondato da strumenti e paste avvolte nella plastica sul tavolo di lavoro.


Il terzo gatto: il più teatrale

Il terzo gatto è nato in due tempi: prima il corpo, poi la sua trasformazione completa. Metto qui la foto del corpo, ancora semplice, in attesa di diventare qualcosa di più. E subito dopo, la foto del gatto finito: colorato, mascherato, pronto per la scena.

È il più teatrale dei tre: ha una maschera blu, un braccio giallo, una coda arancione arrotolata come un punto esclamativo. Sembra uscito da una commedia buffa, con quel musetto che non si prende troppo sul serio.

L’ho modellato con leggerezza, lasciando che i colori si mescolassero come in una festa. Ogni dettaglio è nato per gioco, ma ha trovato il suo posto con precisione.

…E poi, come se non bastasse, fa la linguaccia. Un gesto piccolo, ma irresistibile: come se volesse dire “Io sono qui per divertirmi, e voi?”

Piccola scultura in pasta modellata di un gattino arancione e giallo seduto, con strumenti di lavoro sullo sfondo.Piccola scultura in pasta modellata dai colori vivaci, con dettagli blu, gialli e rosa, circondata da paste colorate e strumenti sul tavolo di lavoro.



La libertà di giocare è questo: lasciare che un’idea diventi forma, che un disegno si trasformi in presenza, che tre gatti mascherati prendano vita per festeggiare con noi.

Quale dei tre vi somiglia di più? Quello vanitoso, quello silenzioso, o quello che fa la linguaccia?

Eccoli qui, tutti insieme. Maschere, colori, coriandoli e piccole magie. La festa può cominciare.

Scenetta colorata con tre piccoli gatti modellati, circondati da coriandoli e riccioli di carta, con una maschera decorativa sullo sfondo.

👉 Vuoi vedere come li ho creati?

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