Tra colori, zucchero e creature: la mia via alla creazione

🎧 The Sound of Silence – Le parole che restano ( Italiano e Spagnolo)

  Ci sono canzoni che non arrivano: ritornano . Non fanno rumore, non chiedono spazio. Entrano in punta di piedi, come un ricordo che non hai mai davvero lasciato andare. Questa canzone è così: un sussurro che diventa eco, un silenzio che parla più di mille voci, una visione che non se ne va. La frase che ho scelto “and the vision that was planted in my brain, still remains” 🇮🇹 Italiano “e la visione piantata nella mia mente rimane ancora” Ci sono immagini interiori che non si cancellano. Restano lì, ferme, profonde, come semi che continuano a respirare anche quando tutto tace. Il silenzio non è vuoto: è memoria, è presenza, è ciò che rimane quando le parole non bastano. 🇪🇸 Español “y la visión sembrada en mi mente aún permanece” A veces, lo que vuelve no es la música, sino lo que la música despierta. Una sensación, un recuerdo, una parte de mí que sigue ahí, quieta, profunda, intacta. 🔗 Ascolta la canzone The Sound Of silence

Tre maschere , tre storie: il mio c Carnevale




Il carnevale è una festa antica, nata come momento di libertà, gioco e trasformazione. Per qualche giorno tutto si capovolge: i servi diventano buffi, i timidi si travestono da eroi e le città si riempiono di colori. Risate e personaggi che sembrano usciti da un teatro all'aperto tra coriandoli e maschere. Ogni regione d'Italia ha dato vita ai suoi protagonisti: figure nate dal popolo, dalla commedia, dai mestieri e dai difetti umani, trasformati in caricature divertenti. E' un mondo che mescola storia, fantasia e un pizzico di follia buona, proprio quella che mi accompagna quando creo.
Per queste prime maschere ho scelto di lavorare con la plastilina, o comunemente chiamato Pogo, un materiale perfetto per sperimentare senza paura di sprecare nulla.
Mi ha permesso di provare e riprovare, cambiare idea, tornare indietro e ricominciare.
E' stato un piccolo laboratorio di tentativi felici, dove ogni errore diventava un suggerimento.
Ecco che cosa ho usato.
* Plastilina ( un po' rigida ma fedele compagna di test)
* Stecchi da modellazione per incidere e definire.
* Tappetino in silicone.
* Stuzzicadenti per sostenere le parti piccole.
* Pennellini morbidi per lisciare.
e soprattutto....... la libertà di provare.

BALANZONE ( Bologna)
Balanzone è la maschera bolognese per eccellenza: un dottore in legge tutto serietà, parole difficili e un po' di presunzione.
E' la caricatura  del dotto bolognese, quello che non perde occasione per ricordare a tutti la sua immensa sapienza. Il suo nome deriva dal bolognese Balanzàn che significa " bilancia", un chiaro richiamo alla bilancia il simbolo della legge. E lui quella bilancia immaginaria , la brandisce con orgoglio e .... con una certa pedanteria irresistibile.

Come l'ho creato
Ho iniziato modellando la testa con la plastilina, lavorandola lentamente dato che non è un materiale morbido. L'ho scaldata tra le mani, poi ho iniziato a dare forma al viso: prima la struttura generale. Il naso, invece, l'ho realizzato utilizzando la maschera nera, che mi ha permesso di ottenere quella forma pronunciata e caratteristica senza doverlo scolpire da zero.
Poi ho aggiunto le guance un po' gonfie, l'espressione severa ma buffa, il cappello da dottore, la mantellina e i dettagli del colletto, provando e riprovando finché non ho sentito che " era lui"



 




BRIGHELLA ( Bergamo)

Brighella è una delle maschere più vivaci della tradizione bergamasca: furbo, scaltro, sempre pronto a cavarsela .... spesso a spese degli altri. E' il servo intrigante per eccellenza, maestro di imbrogli e piccole astuzie, capace di passare dalla lealtà alla malizia con un sorriso sfrontato.
E' anche l'antagonista di Arlecchino: dove Arlecchino è spontaneo e pasticcione, Brighella è calcolatore; dove uno combina guai senza volerlo, l'altro li combina apposta. Insieme formano una coppia teatrale irresistibile, fatta di contrasti e inseguimenti.
Il suo nome deriva dal termine bergamasco " Briga" che significa "imbroglio" e infatti Brighella.
Vive di espedienti, trovate e fughe improvvise. Un personaggio che si muove tra teatro e strada, sempre un passo avanti agli altri.

Come l'ho creato
Per prima cosa ho modellato il viso con la plastilina. Poi ho realizzato il naso, che è la sua caratteristica  più evidente. Una volta definita la forma, ho modellato sopra il viso la sua maschera con il nasone, lavorando i bordi e le curve per farla aderire perfettamente e darle quell'aria furbetta e un po' sfrontata che lo rappresenta.
Poi ho aggiunto i dettagli del cappello, dei capelli e dell'abbigliamento, sempre con il mio metodo provando e riprovando, fino a che non ho sentito che il personaggio era " entrato in scena"






GIACOMETTA ( Torino)
Giacometta è una maschera torinese vivace, curiosa e piena di energia. E' il naturale completamento- e la controparte femminile- di Gianduja. Coraggiosa e pratica come il marito, rappresenta la saggezza e l'operosità delle donne piemontesi: quelle che tengono insieme casa, lavoro e vita quotidiana con una forza silenziosa e un buon senso che non sbaglia mai.
E' una figura generosa, sempre pronta ad aiutare chi si trova davanti a un problema spinoso, offrendo consigli semplici ma efficaci, proprio come farebbe una donna di borgata con il cuore grande e i piedi ben piantati a terra.
Il suo nome richiama il diminutivo affettuoso di "Giacoma", molto diffuso nelle famiglie popolari piemontesi, e porta con se l'idea di una giovane donna concreta, laboriosa e un po' impertinente.

Come l'ho creata
Anche qui ho modellato per prima il viso con la plastilina, lavorando sulle espressioni per darle quell'aria vivace e un po' sfrontata che la caratterizza. Ho definito i lineamenti, ho aggiunto i capelli e poi ho iniziato a costruire l'abbigliamento.
Per renderla ancora più realistica, se avete della stoffa, potete un piccolo grembiule e uno scialle e applicate direttamente sulla statuina. Questo dettaglio dà movimento, profondità e rende la figura più viva, come se fosse uscita da una scena di borgata torinese.
Ho completato la statuina aggiungendo i dettagli finali, sempre con il metodo che preferisco di più: osservare, aggiustare, provare e riprovare finché Giacometta non ha iniziato " a parlare"



Queste tre maschere Balanzone, Brighella e Giacometta sono state il mio modo di entrare nello spirito di carnevale: un po' studio, un po' gioco, tanta pazienza e la libertà di provare e riprovare finché ogni personaggio non ha trovato la sua voce.
Sono nate in plastilina come prime prove per capire forme, proporzioni e carattere senza sprecare la pasta di zucchero "che è preziosa" ...... e anche piuttosto costosa. Ma soprattutto sono nate con il desiderio di raccontare una tradizione che continua a vivere grazie a chi la reinventa ogni anno.
E ORA TOCCA A VOI😉
Avete una maschera del cuore o un personaggio che vi piacerebbe vedere prendere vita?
Vi è mai capitato di creare qualcosa con le vostre mani anche solo per gioco?
Raccontatemelo nei commenti👇👇👇mi piacerebbe leggere le vostre idee , i vostri racconti o anche solo quale delle tre maschere vi ha fatto sorridere di più
ALLA PROSSIMA MAGIA✨✨✨

"Grazie di aver camminato con me tra maschere, colori e piccoli  esperimenti in plastilina. Ogni creazione è un viaggio, e condividerlo lo rende ancora più speciale.
                            Pamela - Pasticceria Divertendosi "



Commenti