Il carnevale è una festa antica, nata come momento di libertà, gioco e trasformazione. Per qualche giorno tutto si capovolge: i servi diventano buffi, i timidi si travestono da eroi e le città si riempiono di colori. Risate e personaggi che sembrano usciti da un teatro all'aperto tra coriandoli e maschere. Ogni regione d'Italia ha dato vita ai suoi protagonisti: figure nate dal popolo, dalla commedia, dai mestieri e dai difetti umani, trasformati in caricature divertenti. E' un mondo che mescola storia, fantasia e un pizzico di follia buona, proprio quella che mi accompagna quando creo.
Per queste prime maschere ho scelto di lavorare con la plastilina, o comunemente chiamato Pogo, un materiale perfetto per sperimentare senza paura di sprecare nulla.
Mi ha permesso di provare e riprovare, cambiare idea, tornare indietro e ricominciare.
E' stato un piccolo laboratorio di tentativi felici, dove ogni errore diventava un suggerimento.
Ecco che cosa ho usato.
* Plastilina ( un po' rigida ma fedele compagna di test)
* Stecchi da modellazione per incidere e definire.
* Tappetino in silicone.
* Stuzzicadenti per sostenere le parti piccole.
* Pennellini morbidi per lisciare.
e soprattutto....... la libertà di provare.
BALANZONE ( Bologna)
Balanzone è la maschera bolognese per eccellenza: un dottore in legge tutto serietà, parole difficili e un po' di presunzione.
E' la caricatura del dotto bolognese, quello che non perde occasione per ricordare a tutti la sua immensa sapienza. Il suo nome deriva dal bolognese Balanzàn che significa " bilancia", un chiaro richiamo alla bilancia il simbolo della legge. E lui quella bilancia immaginaria , la brandisce con orgoglio e .... con una certa pedanteria irresistibile.
Come l'ho creato
Ho iniziato modellando la testa con la plastilina, lavorandola lentamente dato che non è un materiale morbido. L'ho scaldata tra le mani, poi ho iniziato a dare forma al viso: prima la struttura generale. Il naso, invece, l'ho realizzato utilizzando la maschera nera, che mi ha permesso di ottenere quella forma pronunciata e caratteristica senza doverlo scolpire da zero.
Poi ho aggiunto le guance un po' gonfie, l'espressione severa ma buffa, il cappello da dottore, la mantellina e i dettagli del colletto, provando e riprovando finché non ho sentito che " era lui"
BRIGHELLA ( Bergamo)
Brighella è una delle maschere più vivaci della tradizione bergamasca: furbo, scaltro, sempre pronto a cavarsela .... spesso a spese degli altri. E' il servo intrigante per eccellenza, maestro di imbrogli e piccole astuzie, capace di passare dalla lealtà alla malizia con un sorriso sfrontato.
E' anche l'
antagonista di Arlecchino: dove Arlecchino è spontaneo e pasticcione, Brighella è calcolatore; dove uno combina guai senza volerlo, l'altro li combina apposta. Insieme formano una coppia teatrale irresistibile, fatta di contrasti e inseguimenti.
Il suo nome deriva dal termine bergamasco " Briga" che significa "imbroglio" e infatti Brighella.
Vive di espedienti, trovate e fughe improvvise. Un personaggio che si muove tra teatro e strada, sempre un passo avanti agli altri.
Come l'ho creato
Per prima cosa ho modellato il viso con la plastilina. Poi ho realizzato il naso, che è la sua caratteristica più evidente. Una volta definita la forma, ho modellato sopra il viso la sua maschera con il nasone, lavorando i bordi e le curve per farla aderire perfettamente e darle quell'aria furbetta e un po' sfrontata che lo rappresenta.
Poi ho aggiunto i dettagli del cappello, dei capelli e dell'abbigliamento, sempre con il mio metodo provando e riprovando, fino a che non ho sentito che il personaggio era " entrato in scena"
GIACOMETTA ( Torino)
Giacometta è una maschera torinese vivace, curiosa e piena di energia. E' il naturale completamento- e la controparte femminile- di
Gianduja. Coraggiosa e pratica come il marito, rappresenta la saggezza e l'operosità delle donne piemontesi: quelle che tengono insieme casa, lavoro e vita quotidiana con una forza silenziosa e un buon senso che non sbaglia mai.
E' una figura generosa, sempre pronta ad aiutare chi si trova davanti a un problema spinoso, offrendo consigli semplici ma efficaci, proprio come farebbe una donna di borgata con il cuore grande e i piedi ben piantati a terra.
Il suo nome richiama il diminutivo affettuoso di "Giacoma", molto diffuso nelle famiglie popolari piemontesi, e porta con se l'idea di una giovane donna concreta, laboriosa e un po' impertinente.
Come l'ho creata
Anche qui ho modellato per prima il viso con la plastilina, lavorando sulle espressioni per darle quell'aria vivace e un po' sfrontata che la caratterizza. Ho definito i lineamenti, ho aggiunto i capelli e poi ho iniziato a costruire l'abbigliamento.
Per renderla ancora più realistica, se avete della stoffa, potete un piccolo grembiule e uno scialle e applicate direttamente sulla statuina. Questo dettaglio dà movimento, profondità e rende la figura più viva, come se fosse uscita da una scena di borgata torinese.
Ho completato la statuina aggiungendo i dettagli finali, sempre con il metodo che preferisco di più: osservare, aggiustare, provare e riprovare finché Giacometta non ha iniziato " a parlare"
Queste tre maschere Balanzone, Brighella e Giacometta sono state il mio modo di entrare nello spirito di carnevale: un po' studio, un po' gioco, tanta pazienza e la libertà di provare e riprovare finché ogni personaggio non ha trovato la sua voce.
Sono nate in plastilina come prime prove per capire forme, proporzioni e carattere senza sprecare la pasta di zucchero "che è preziosa" ...... e anche piuttosto costosa. Ma soprattutto sono nate con il desiderio di raccontare una tradizione che continua a vivere grazie a chi la reinventa ogni anno.
E ORA TOCCA A VOI😉
Avete una maschera del cuore o un personaggio che vi piacerebbe vedere prendere vita?
Vi è mai capitato di creare qualcosa con le vostre mani anche solo per gioco?
Raccontatemelo nei commenti👇👇👇mi piacerebbe leggere le vostre idee , i vostri racconti o anche solo quale delle tre maschere vi ha fatto sorridere di più
ALLA PROSSIMA MAGIA✨✨✨
"Grazie di aver camminato con me tra maschere, colori e piccoli esperimenti in plastilina. Ogni creazione è un viaggio, e condividerlo lo rende ancora più speciale.
Commenti
Posta un commento