Tra colori, zucchero e creature: la mia via alla creazione

👑 La nascita della Regina Serenity

 Oggi vi porto dietro le quinte della mia bottega , dove sta prendendo forma la Regina Serenit y. Ho iniziato modellando il corpo, senza cercare la perfezione delle gambe: dovevano solo sostenere il vestito, come una base di grazia. Per il corpetto ho creato un lungo rettangolo di pasta e, partendo dalla schiena, ho ricoperto i seni — proprio come avevo fatto con la Dama Nera . Ho lasciato che la pasta scendesse un po’ sulla parte bassa, per poi sistemare le balze , create una a una, sottilissime e delicate.   Infine ho modellato il fiocco , con due parti non identiche per dare movimento, e due rettangoli lunghi per creare le code. Non è ancora finita… ma presto la vedrete completa, con i capelli gialli e tutta la luce della luna che porta nel cuore. 🌕

🤸‍♂️A ritmo di " Sex Bomb" : piccole ginnaste al loro primo saggio di ginnastica ritmica

 
Scenetta in miniatura con due ginnaste modellate su un pavimento di legnetti, circondate da attrezzi colorati, con tribune disegnate sullo sfondo.


Nel palazzetto c’era un’energia tutta nuova: passi piccoli, occhi grandi e un’emozione che faceva quasi tremare l’aria. Le mie piccole ginnaste stavano per vivere il loro primo saggio… e la magia è iniziata ancor prima che la musica partisse.

Materiali utilizzati

  • Pasta di zucchero in vari colori (Se hai paura di sbagliare, prova prima con il pongo: permette di esercitarsi senza sprecare materiale.)

Attrezzi del laboratorio

Per modellare le piccole ginnaste ho usato strumenti semplici ma indispensabili, quelli che nella mia bottega non mancano mai.

E dopo aver messo in fila materiali e attrezzi, resta solo da raccontare come tutto questo ha preso vita.
Per prima cosa ho creato tutte le parti principali del corpo: il viso, il busto, le gambe e le braccia.

 

 Poi ho assemblato tutte le parti e ho iniziato a darle vita: ho colorato gli occhi, creato i capelli biondi modellando prima una piccola calotta per coprire la parte posteriore della testa, poi due gocce per la frangia e un minuscolo cubo per lo chignon. Con della pasta beige ho realizzato le scarpette, mentre il vestitino — che inizialmente volevo fare in stoffa, ma ho sbagliato le misure ahah — è nato con della pasta verde, insieme al nastro che tiene fermo lo chignon.

Qui ho inserito la foto della ginnasta bionda appena assemblata, con tutti i dettagli già modellati.

Piccola ginnasta modellata con capelli gialli e vestito verde, appoggiata su un tessuto decorato a motivi patchwork.

La seconda ginnasta è nata con un simpatico “copia e incolla” della prima: stessi passaggi, stessi pezzi, solo i capelli neri e le gambine in una posizione diversa. Una piccola variazione sul tema che mi ha fatto sorridere mentre la modellavo.

Piccola ginnasta modellata con vestito verde e capelli scuri, seduta su un piano di lavoro accanto a una matita rosa e a un mouse.

E qui arriva la seconda ginnasta, la “sorellina” nata dal mio copia‑e‑incolla creativo: stessi passaggi, capelli neri e le gambine in una posizione tutta sua.

Una volta completate entrambe le ginnaste, mi sono dedicata agli attrezzi, iniziando dai più semplici: le due palle e il cerchio. Per le palle ho usato due piccole sfere di polistirolo che ho ricoperto con pasta di zucchero marmorizzata, mentre il cerchio l’ho realizzato come la ghirlanda: ho modellato due serpentelli, li ho intrecciati tra loro e — qui entra in gioco la mia fantasia — per ottenere una forma perfetta l’ho arrotolato attorno a un tappo, lasciandolo poi asciugare.

appo di spumante appoggiato su una base intrecciata di pasta modellata rosa e gialla, su un piano di lavoro con tastiera e mouse sullo sfondo.

Qui ho inserito la foto del mio “trucchetto”: il cerchio arrotolato attorno a un tappo per ottenere una forma perfetta mentre asciugava.

Due piccole sfere di pasta modellata, una arancione e una viola marmorizzata, accanto a un anello intrecciato rosa e giallo su un piano di lavoro.

E qui invece ci sono gli attrezzi completati: le due palle marmorizzate e il cerchio intrecciato, pronti per accompagnare le ginnaste.

Poi ho creato le clavette e il nastro, per completare tutti gli attrezzi della ginnastica ritmica. Per le clavette ho usato della pasta rosa, modellandole a forma di piccolo calice: ho allungato leggermente la parte inferiore per ottenere il manico e, sull’estremità più lunga, ho aggiunto una minuscola pallina che aiuta le ginnaste a mantenerle salde durante gli esercizi. Nella parte del calice ho fatto una leggera rientranza e, con il modeling tool in silicone, ho tracciato una linea proprio a metà per definire meglio la forma.

Due piccole clavette rosa modellate a mano, appoggiate su un piano di lavoro bianco.

Qui ho inserito la foto dell’attrezzo appena modellato, ancora fresco di dettagli.


Metro da sarta appoggiato su una superficie blu, con un piccolo pezzo rosa di pasta modellata vicino alla misura dei 9 millimetri.


E qui invece ho aggiunto la foto della clavetta, con la sua lunghezza ben visibile, così si capisce meglio la proporzione rispetto alle ginnaste.

Il nastro è un po’ più semplice. Per realizzarlo ho usato della stoffa — nel mio caso fuxia, ma qualsiasi colore va benissimo, perché i nastri devono essere vivaci. Ho tagliato un’estremità a “/\\” inversa e ho preparato un pezzo di filo di ferro da fiorista. Al centro della punta a /\\ ho creato un piccolo foro, formando un occhiello. Poi ho modellato un cilindro di pasta e vi ho inserito un pezzetto di stuzzicadenti, così da ottenere un bastoncino rigido. Una volta asciutto, ho attorcigliato il filo di ferro attorno al bastone, e così ho ottenuto il nastro, proprio come quello usato dalle atlete.

Piccolo attrezzo artigianale con filo metallico e manico rivestito in rosa e arancione, da cui pende un nastro fucsia su un piano di lavoro bianco.

Qui ho inserito la foto del nastro completato, con tutti i suoi dettagli.

Metro da sarta appoggiato su una superficie blu, con un nastrino rosso lungo 17 centimetri posizionato accanto alla scala di misura.

E qui ho aggiunto la foto della lunghezza del nastro, così si vede bene la proporzione rispetto agli altri attrezzi.

Prima di passare alla foto finale, voglio ricordare che la pasta di zucchero va sempre miscelata con il C.M.C., così da ottenere una consistenza più resistente e modellabile. E per dare un’idea delle proporzioni: le due piccole ginnaste sono alte appena 6 cm.


E per immaginare come apparirebbero su una torta vera, una piccola scenografia sportiva trasformata in dolce


orta decorata con due piccole ginnaste modellate, attrezzi in miniatura e scenografia da palazzetto sullo sfondo.

(Immagine creata per illustrare)

Se vuoi sbirciare come nascono queste piccole ginnaste, ecco il dietro le quinte del laboratorio segreto: 👉 La forma che cambia https://pasticceriadivertendosi.blogspot.com/2026/02/laboratorio-segreto-la-forma-che-cambia.html

Ora tocca a voi: quale attrezzo vi piace di più? Le palle, il cerchio intrecciato, le clavette rosa o il nastro fuxia? Sono curiosa di sapere quale scegliereste per la vostra ginnasta in miniatura!  Raccontate nei commenti qui sotto👇👇👇👇



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