Tra colori, zucchero e creature: la mia via alla creazione

👑 La nascita della Regina Serenity

 Oggi vi porto dietro le quinte della mia bottega , dove sta prendendo forma la Regina Serenit y. Ho iniziato modellando il corpo, senza cercare la perfezione delle gambe: dovevano solo sostenere il vestito, come una base di grazia. Per il corpetto ho creato un lungo rettangolo di pasta e, partendo dalla schiena, ho ricoperto i seni — proprio come avevo fatto con la Dama Nera . Ho lasciato che la pasta scendesse un po’ sulla parte bassa, per poi sistemare le balze , create una a una, sottilissime e delicate.   Infine ho modellato il fiocco , con due parti non identiche per dare movimento, e due rettangoli lunghi per creare le code. Non è ancora finita… ma presto la vedrete completa, con i capelli gialli e tutta la luce della luna che porta nel cuore. 🌕

⛷️" Aspetta..... mi godo la discesa delle Olimpiadi"


Scenetta in pasta di zucchero e pongo che raffigura uno sciatore seduto su una panchina colorata, con tazza calda tra le mani. Accanto, sci e racchette appoggiati sulla neve e piccoli alberi innevati sullo sfondo. Un momento di pausa dolce e silenziosa tra le montagne, modellato con fantasia e cura artigianale.

 

“Una pausa calda mentre il mondo corre veloce.”

Anche chi scia si ferma un attimo… per guardare gli atleti delle Olimpiadi. In fondo, tra una discesa e una tazza di cioccolata calda, c’è sempre spazio per lasciarsi incantare da chi vola davvero sulla neve.

Materiali e attrezzi

Set di strumenti da modellazione disposti su un piano di lavoro: forbici, stecche in legno e plastica, bulini, pennini e piccoli utensili metallici. Sono gli attrezzi della bottega, quelli che danno forma ai dettagli e trasformano la pasta di zucchero o il pongo in piccole sculture piene di vita

Per questa scenetta ho usato i miei attrezzi da modellazione: stecche, bulini, forbici e piccoli strumenti che mi aiutano a definire i dettagli.

Il materiale principale è la pasta di zucchero con C.M.C., che permette di modellare forme più stabili e precise. Come sempre, se non si è sicuri dei movimenti o delle proporzioni, è meglio fare qualche prova con il pongo: si recupera, non si spreca e permette di sperimentare senza timore.

Sono partita dalla panchina

Ho iniziato proprio dalla panchina, per un motivo semplice: mi serviva una base stabile per poter poi modellare lo sciatore in proporzione

Avere già la seduta pronta mi ha permesso di capire subito altezza, postura e dimensioni del personaggio

La struttura rigida della panchina

Per creare la parte rigida della panchina ho usato degli stecchini da gelato acquistati online a pochi euro. Li ho uniti con il Vinavil, stendendolo con un pennello da pittura — mai usare attrezzi del cake design quando si lavora con materiali non alimentari. Ho lasciato asciugare bene la struttura per renderla stabile e pronta alla decorazione.

Piano di lavoro con materiali per modellare: stecchini di legno colorati disposti in arcobaleno, pennello, ciotola di vetro e colla. È la preparazione della panchina per la scenetta dello sciatore, un piccolo laboratorio di colori e pazienza dove ogni dettaglio prende forma tra luce e creatività.

2. Preparazione degli sci e delle racchette

Dopo aver costruito la panchina, ho preparato gli sci e le racchette da sci (che nella mia bottega continuo a chiamare “bacchette”, e va benissimo così).

Ho iniziato dalle forme base: due palline di pasta di zucchero con C.M.C. modellati uno alla volta fino a ottenere la struttura principale.

Con gli attrezzi da modellazione ho aggiunto i dettagli: le punte, le decorazioni e le parti che danno carattere agli sci. Le racchette le ho costruite allo stesso modo, usando gli stecchini come anima interna per mantenerle dritte e stabili.

3 Preparazione del viso

Per iniziare a modellare lo sciatore sono partita dai dettagli più espressivi: il viso e la mano che tiene la tazza. Mi piace cominciare da questi elementi perché danno subito carattere al personaggio e mi aiutano a immaginare la sua postura e la sua energia nella scenetta.

4 Il casco e gli occhi

Dopo aver modellato il viso e la mano che regge la tazza, ho realizzato il casco: una piccola calotta che coprisse tutta la testa, leggermente più appuntita sul retro, come quelli veri da sci.

Poi ho aggiunto gli occhi, semplici ma espressivi: una base bianca, piccole palline nere e un punto luce per dare vivacità allo sguardo.

5 La tuta

La parte che preferisco: la tuta.

L’ho creata modellando due cilindri per le gambe, una goccia per il busto e due cilindri più piccoli per le braccia, tutti nello stesso viola.

Ho posizionato il busto sulla panchina e preso la misura dell’altezza delle gambe, lasciandole leggermente sollevate, così da non toccare il terreno. Poi ho sistemato le braccia in modo che risultassero leggere e naturali, e ho inserito la mano che doveva tenere la tazza.

In questo modo ho trovato il giusto equilibrio del personaggio, sia nella postura sia nella composizione della scenetta.

Lo sciatore prende vita


Figura in pasta di zucchero e pongo seduta su una panchina arcobaleno costruita con stecchini colorati. Indossa tuta e casco arancione e viola, con un sorriso sereno e la mano sollevata come in un saluto. Sul tavolo si intravedono gli strumenti da modellazione, segni di un piccolo laboratorio dove la fantasia prende forma tra colori e pazienza.

Eccolo qui, lo sciatore che prende vita — e sì, è passato persino dalla mia bottega degli attrezzi, ahah! Ho attaccato la testa usando un po’ di colla edile e il mio fidato Cup Round, perfetto per incollare senza lasciare righe.

Ho modellato i guanti: uno l’ho fissato al braccio, l’altro l’ho appoggiato sulla panchina per dare naturalezza alla scena. Poi ho accavallato le gambe, creato due semplici scarponi e li ho incollati alle gambe.

Per rifinire, ho aggiunto un piccolo polsino sulla manica con la mano, così da coprire il punto di unione tra i pezzi. Ho fatto lo stesso anche sul collo, per dare un aspetto più pulito e armonioso.

5 Gli occhialini da sci

Per completare il casco ho creato gli occhialini. Ho modellato un piccolo serpentello viola e l’ho fatto aderire al casco, lasciando libero il davanti centrale. Con la pasta nera ho fatto un cilindrino, l’ho schiacciato leggermente con il mignolo — prima un lato, poi l’altro — per ottenere la forma della lente. Poi ho aggiunto un serpentello arancione tutto intorno, come una cornice, e con il ball tool piccolo ho dato la forma dell’appoggio del naso. Infine li ho fissati sul casco, come se fossero appoggiati sopra.

 6 La tazza di cioccolata

Per completare la scena ho creato la tazza con la cioccolata calda, modellandola in modo che sembrasse davvero reggersi nella mano dello sciatore. Non è stato affatto semplice: ho dovuto trovare l’inclinazione giusta della mano, la posizione del pollice e il punto esatto in cui far aderire la tazza senza farla scivolare. Ci sono stata per ore, ma alla fine il risultato mi ha ripagata: la tazza sembra davvero appoggiata e sostenuta, come se il personaggio si stesse godendo un momento di pausa sulla panchina.

La scenetta completa

Ed eccolo qui, finalmente: lo sciatore completo, seduto sulla sua panchina colorata, con gli sci e le racchette pronti dietro di lui. La tazza di cioccolata, gli occhialini appoggiati sul casco, la postura rilassata… ogni dettaglio racconta le ore di lavoro, di prove, di aggiustamenti e di risate nella mia bottega degli attrezzi.

È sempre questo il momento che preferisco: quando un personaggio smette di essere “pezzi modellati” e diventa una piccola storia.

Scenetta in pasta di zucchero e pongo con sciatore seduto su una panchina arcobaleno, accanto a sci e racchette azzurre con dettagli gialli. Sul tavolo di lavoro si intravedono strumenti, decorazioni e piccoli oggetti natalizi, segni di una bottega viva e colorata dove ogni creazione nasce tra fantasia e pazienza.

Una piccola nota per chi vuole usarla sulle torte

Volendo, questa scenetta si può realizzare anche interamente in pasta di zucchero, trasformandola in una decorazione per torte. Il procedimento è più lungo, perché bisogna creare ogni singolo pezzo — panchina, sci e racchette — e lasciarlo asciugare molto bene prima di assemblarlo. Ma l’effetto finale sarebbe lo stesso: una piccola storia in miniatura.

E voi?

Vi piacerebbe vedere questa scenetta su una torta, oppure preferite così, come progetto creativo per una festa a tema? Io, intanto, mi sono divertita un mondo a crearla. Scrivetelo sui commenti👇sono curiosa di sapere!!!

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