Tra colori, zucchero e creature: la mia via alla creazione

👀Gli occhi ballerini

  Oggi in bottega è successo qualcosa di buffo. Avevo in mano una manciata di occhietti ballerini — quelli che non stanno mai fermi, che ti guardano come se avessero un segreto da raccontare. Li avevo presi “per provare”, senza un’idea precisa. E invece… appena li ho appoggiati sulla plastilina, hanno iniziato a creare personaggi da soli . Perché gli occhi ballerini fanno questo: non chiedono permesso, non seguono regole, danno vita . 👀 Occhi buffi, occhi sinceri Gli occhi realistici sono belli, certo. Ma gli occhi ballerini… sono anarchici , imprevedibili , teneri . Li metti su un pesciolino e diventa un comico. Li metti su una pallina e nasce un carattere. Li metti su un mostriciattolo verde e diventa subito un amico. Sono perfetti per tutto ciò che non vuole essere serio.   Oggi in bottega è successo qualcosa di buffo. Avevo in mano una manciata di occhietti ballerini — quelli che non stanno mai fermi, che ti guardano come se avessero un segreto da raccontare. Li avevo p...

❓Fare o non fare… questo è il dilemma.

  Ci sono giorni in cui la bottega respira piano.

Giorni in cui le idee non corrono: galleggiano. Si muovono lente, morbide, come se avessero bisogno di più spazio per diventare qualcosa.

Oggi è una di quelle giornate… una giornata molle, in cui tutto scivola e niente preme davvero.

E allora mi dico: fare o non fare… questo è il dilemma.

Forse farò qualcosa. Forse no. Forse lascerò che siano gli appunti volanti a decidere per me.

Perché anche quando non creo, la bottega continua a parlarmi: un colore che mi chiama, un attrezzo che mi guarda, un’idea che si appoggia sul bordo del tavolo e aspetta.

E va bene così. Le giornate molli servono a questo: a ricordarmi che la creatività non è una corsa, ma un respiro.

Commenti