Tra colori, zucchero e creature: la mia via alla creazione

🎧 The Sound of Silence – Le parole che restano ( Italiano e Spagnolo)

  Ci sono canzoni che non arrivano: ritornano . Non fanno rumore, non chiedono spazio. Entrano in punta di piedi, come un ricordo che non hai mai davvero lasciato andare. Questa canzone è così: un sussurro che diventa eco, un silenzio che parla più di mille voci, una visione che non se ne va. La frase che ho scelto “and the vision that was planted in my brain, still remains” 🇮🇹 Italiano “e la visione piantata nella mia mente rimane ancora” Ci sono immagini interiori che non si cancellano. Restano lì, ferme, profonde, come semi che continuano a respirare anche quando tutto tace. Il silenzio non è vuoto: è memoria, è presenza, è ciò che rimane quando le parole non bastano. 🇪🇸 Español “y la visión sembrada en mi mente aún permanece” A veces, lo que vuelve no es la música, sino lo que la música despierta. Una sensación, un recuerdo, una parte de mí que sigue ahí, quieta, profunda, intacta. 🔗 Ascolta la canzone The Sound Of silence

**VALGO OGNI GIORNO, NON SOLO OGGI. 8 Marzo**

 Oggi non celebro un giorno. Celebro un valore. Un valore che non si accende l’8 marzo e non si spegne il 9. Un valore che vive nelle mani che lavorano, nei pensieri che creano, nelle stanze che custodiscono sogni. Valgo ogni giorno. E anche tu.


Ieri, nella pagina Work in progress, avevo anticipato che oggi avrei fatto entrare in scena la protagonista. Ed eccola qui, in tutta la sua dolcezza operosa, con la sua mimosa stretta tra le mani e quel cartello che parla più forte di qualsiasi festa.

È arrivata senza rumore, come fanno le cose vere: si è seduta nel suo piccolo ufficio giallo, ha sistemato i fogli, ha guardato la scopa appoggiata al muro… e poi ha alzato lo sguardo. Il suo messaggio è semplice, quotidiano, necessario:

Valgo ogni giorno. Non solo oggi.

Come ho realizzato la mia scenetta dell’8 marzo

Materiali utilizzati:

  • pasta di zucchero beige, blu, verde e giallo chiaro

  • C.M.C. da aggiungere alla pasta di zucchero per darle struttura

  • un piccolo cartellino scritto a mano

  • un mazzetto di mimosa modellato a mano

Attrezzi utilizzati:

  • gli strumenti che ho realizzato con gli stuzzicadenti (per incidere e definire i dettagli)

  • ball tool piccolo

  • pinzette

  • colino (per creare texture e piccoli punti)

filo di ferro per fioristi (per sostenere la mimosa)

Come ho realizzato l’orsetta

Ho preparato la pasta di zucchero aggiungendo un po’ di C.M.C., così da renderla più soda e adatta alla modellazione.

Ho modellato l’orsetta partendo dal beige, lavorando il corpo e la testa con le mani e rifinendo i dettagli con gli strumenti fatti da me.

Con la spazzola per texture che ho creato (quella fatta con gli stuzzicadenti legati) ho realizzato il pelo, premendo leggermente sulla superficie.



Ho modellato il vestitino azzurro e il fiocchetto, usando il ball tool per ammorbidire i bordi e dare rotondità.

Ho preparato la mimosa con il filo di ferro da fioristi, aggiungendo le palline giallo chiaro una a una, utilizzando il colino per ottenere la grana perfetta.



Assemblaggio dell’orsetta e messa in scena

Ho assemblato l’orsetta unendo con delicatezza testa, corpo, braccia e gambe. La pasta, grazie al C.M.C., tiene bene la forma e permette di lavorare con calma senza che i pezzi cedano.

Ho applicato il vestitino azzurro modellato in precedenza, facendolo aderire al corpo e rifinendo i bordi con il ball tool per dare morbidezza e naturalezza.

Ho aggiunto il fiocchetto sulla testa, sempre in pasta azzurra, per darle quel tocco di dolcezza che la caratterizza.

Ho posizionato la mimosa tra le sue mani: il filo di ferro da fioristi sostiene il mazzetto, mentre le palline giallo chiaro — ottenute con l’aiuto del colino — creano l’effetto soffice del fiore.

Ho preparato la scenetta sistemando il tavolino, la sedia, il cestino e la scopa nella piccola stanza gialla. Poi ho messo l’orsetta al centro, pronta a portare il suo messaggio.

E adesso eccola qui, la mia piccola protagonista dell’8 marzo: semplice, operosa, luminosa. Tiene stretta la sua mimosa e il suo messaggio scritto a mano, perché certe parole non hanno bisogno di perfezione, ma di verità.

Valgo ogni giorno. Non solo oggi.

È un promemoria che faccio a me stessa, e che condivido con chi passa di qui, anche solo per un minuto.

Se questa piccola scenetta ti ha fatto sorridere, se ti ha ricordato qualcosa di tuo, o se semplicemente ti ha fatto compagnia… scrivimi nei commenti: mi piace sapere chi entra nella mia bottega e cosa porta con sé.

E tu? Cosa ti ricorda l’8 marzo? Un gesto, un profumo, una persona, una parola?

Io sono qui, con la mia orsetta e la sua mimosa, pronta ad ascoltare.

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