Oggi vi porto dietro le quinte della mia bottega , dove sta prendendo forma la Regina Serenit y. Ho iniziato modellando il corpo, senza cercare la perfezione delle gambe: dovevano solo sostenere il vestito, come una base di grazia. Per il corpetto ho creato un lungo rettangolo di pasta e, partendo dalla schiena, ho ricoperto i seni — proprio come avevo fatto con la Dama Nera . Ho lasciato che la pasta scendesse un po’ sulla parte bassa, per poi sistemare le balze , create una a una, sottilissime e delicate. Infine ho modellato il fiocco , con due parti non identiche per dare movimento, e due rettangoli lunghi per creare le code. Non è ancora finita… ma presto la vedrete completa, con i capelli gialli e tutta la luce della luna che porta nel cuore. 🌕
La Primavera, per me, non è una stagione: è un gesto.
È il momento in cui le mani ricominciano a creare, i colori tornano a respirare, e ogni dettaglio diventa un piccolo rito.
Questa decorazione nasce così: tra tentativi, pazienza, ricordi… e una rondine vera che, un anno fa, ho tenuto tra le mani.
🌿Questa decorazione nasce così: tra tentativi, pazienza, ricordi…
e una rondine vera che, un anno fa, ho tenuto tra le mani.
Ho iniziato dalle ali, perché nella rondine il corpo è piccolo, ma l’apertura alare è enorme.
Partire dalle ali permette di trovare subito la proporzione giusta
🖤 2. Il corpo: piccolo, affusolato, vero
Ho modellato il corpo con una coda lunga, come nelle rondini vere.
Il petto è bianco, il becco grigio scuro: niente rosso, perché non è un rondinone stilizzato, ma una rondine autentica.
✨ 3. Il ricordo che ha dato vita a questa rondine
La scorsa primavera ho trovato una rondine a terra.
Era immobile, fragile.
Con Luna l’ho raccolta e l’ho messa in verticale: è l’unico modo in cui una rondine può ritrovare il vento.
Se resta orizzontale, non riesce a decollare.
Dopo un attimo, ha spiccato il volo.
Questa rondine nasce da quel ricordo
🌼 4. La margherita
Per la margherita ho steso la pasta molto sottile.
Ho usato uno stampo grande, ma poi ho tagliato e modellato ogni petalo per renderlo più naturale.
Il centro l’ho creato facendo passare la pasta gialla attraverso un colino, poi inciso con un coltellino fine
Il fiore più difficile.
Ha cinque petali: tre piccoli davanti e due grandi dietro.
Il centro è di un colore diverso e le venature sottili compaiono solo sui tre petali anteriori.
Richiede pazienza, precisione e mano leggera.
🦋 6. La farfalla: tre tentativi per trovarne una “viva”
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