Tra colori, zucchero e creature: la mia via alla creazione

👑 La nascita della Regina Serenity

 Oggi vi porto dietro le quinte della mia bottega , dove sta prendendo forma la Regina Serenit y. Ho iniziato modellando il corpo, senza cercare la perfezione delle gambe: dovevano solo sostenere il vestito, come una base di grazia. Per il corpetto ho creato un lungo rettangolo di pasta e, partendo dalla schiena, ho ricoperto i seni — proprio come avevo fatto con la Dama Nera . Ho lasciato che la pasta scendesse un po’ sulla parte bassa, per poi sistemare le balze , create una a una, sottilissime e delicate.   Infine ho modellato il fiocco , con due parti non identiche per dare movimento, e due rettangoli lunghi per creare le code. Non è ancora finita… ma presto la vedrete completa, con i capelli gialli e tutta la luce della luna che porta nel cuore. 🌕

👩‍🦲 Impara a vedere. Partire dal disegno: la forma prima della forma

 

✏️ PARTIRE DAL DISEGNO – La forma prima della forma

📌 Perché parto sempre dal disegno

Prima di modellare, io parto sempre da un disegno o da una foto. Il disegno non è un passaggio “in più”: è la mappa che mi dice dove sto andando.

Mi aiuta a capire:

  • la forma generale del volto

  • il carattere

  • la direzione dello sguardo

  • la proporzione tra occhi, naso e bocca

  • l’intenzione del personaggio

Il disegno è la prima scelta artistica. La modellazione è la seconda.

🖼️ Il disegno: la prima forma

Due schizzi a matita su foglio a quadretti: un volto allungato e uno più tondo.   Esercizio di osservazione per capire proporzioni e intenzione prima della modellazione.

Questo è il punto di partenza. Due disegni diversi, due intenzioni diverse. Già sulla carta si vede tutto: linee, proporzioni, energia, carattere.

🎭 Dal disegno alla pasta: due volti, due strutture

Due piccoli volti modellati in pasta rosa accanto ai disegni su carta a quadretti.   Il passaggio dal segno alla forma, dove il disegno guida la mano e la materia prende vita. 🌸✨


Partendo da questi due disegni, ho modellato due volti:

  • uno più tondo, morbido, infantile

  • uno più allungato, con linee più decise

Stesso materiale. Stessi strumenti. Stesso tempo.

Eppure… due presenze completamente diverse.

Questo è imparare a vedere: capire che la forma madre del volto non è un ovale generico, ma una scelta precisa.

🌟 Cosa insegna questo esercizio

  • che il disegno guida la mano

  • che la struttura nasce prima della pasta

  • che ogni volto ha un’intenzione

  • che osservare è il primo vero gesto artistico


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