Tra colori, zucchero e creature: la mia via alla creazione

👑 La nascita della Regina Serenity

 Oggi vi porto dietro le quinte della mia bottega , dove sta prendendo forma la Regina Serenit y. Ho iniziato modellando il corpo, senza cercare la perfezione delle gambe: dovevano solo sostenere il vestito, come una base di grazia. Per il corpetto ho creato un lungo rettangolo di pasta e, partendo dalla schiena, ho ricoperto i seni — proprio come avevo fatto con la Dama Nera . Ho lasciato che la pasta scendesse un po’ sulla parte bassa, per poi sistemare le balze , create una a una, sottilissime e delicate.   Infine ho modellato il fiocco , con due parti non identiche per dare movimento, e due rettangoli lunghi per creare le code. Non è ancora finita… ma presto la vedrete completa, con i capelli gialli e tutta la luce della luna che porta nel cuore. 🌕

👩‍🎨La palette segreta della mia bottega

 

Set di colori acrilici e pennarelli disposti su un tavolo da lavoro con tovaglia a cuori, pronti per un progetto creativo

Nella mia bottega i colori non sono solo materiali: sono emozioni in tubetto, in penna, in pastiglia.

Ognuno ha un ruolo diverso, ognuno porta una sfumatura che può cambiare una scena.

🎨 Gli acrilici: la base sicura per ogni prova

Gli acrilici sono i miei compagni silenziosi. Mi aiutano a capire dove andrà un’ombra, dove nascerà un riflesso, come respirerà un colore. Asciugano in fretta, permettono esperimenti veloci e mi aiutano a immaginare prima ancora di modellare.

✒️ Le penne alimentari: la calligrafia sulla pasta di zucchero

Precise, immediate, indispensabili per:

Non sbavano, non sporcano, non rovinano la superficie liscia della pasta di zucchero. Sono il mio tratto deciso, quello che dà espressione a un volto in un solo gesto.

🌈 Gli acquerelli: il tocco leggero che accarezza

Gli acquerelli sono il mio sussurro di colore. Perfetti quando lavoro con il pongo o la plastilina per aggiungere:

  • un’ombra delicata

  • un rossore sulle guance

  • una sfumatura morbida

  • un accenno di profondità

E, se le sculture non sono destinate a essere mangiate, posso usarli anche sulla pasta di zucchero: regalano velature leggere e morbide, senza appesantire la superficie.

Nel mio dietro le quinte i colori non servono solo a dipingere: servono a immaginare. A volte basta un tratto di penna alimentare, una pennellata d’acrilico o un velo d’acquerello per far nascere un’idea.

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