Oggi voglio raccontarvi la storia di questa piccola donna che ho creato.
Una creatura nata da cinque ore di tentativi, errori, risate, frustrazioni e testardaggine.
Una creatura imperfetta, come tutte noi.
Ho iniziato usando degli stampi rigidi, non in silicone.
Sembrano facili, ma non lo sono affatto:
il collo si spezzavaLi ho rifatti almeno cinque volte.
E senza istruzioni in italiano.
Quindi… arrangiarsi è stato il mio motto.
2. Assemblaggio e modellazione
Quando finalmente sono riuscita a ottenere busto e gambe, li ho uniti e ho modellato tutto con le dita per rendere il corpo omogeneo.
Un lavoro minuzioso, quasi inutile… perché poi l’ho vestita.
AHAHAHA!
Ma fa parte del mio modo di creare: voglio che tutto sia armonioso, anche ciò che non si vedrà.
3. Vestirla: camicia, cravatta, gonna e scarpe
Ho steso una pasta bianca sottilissima per la camicia.
Poi ho fatto la cravatta, la gonna e le scarpe.
Le braccia le ho coperte con la stessa pasta bianca per uniformare tutto.

4. La capigliatura
Ho creato una calotta di pasta marrone chiaro.
Ho inciso la frangetta, i capelli ribelli e una treccia legata con un nastro dello stesso colore della cravatta.
È stato il momento in cui ha iniziato davvero a prendere vita.
5. Il viso: il momento più delicato
Ho colorato le labbra con del lucidalabbra.
Poi, con un pennello finissimo, ho fatto:
sopracciglia
palpebre
ciglia nere
Con un altro pennellino ho dipinto gli occhi:
Ho usato trucchi scaduti, ma se lavorate con pasta di zucchero vanno benissimo anche colori e pennarelli alimentari.
6. Un piccolo segno che non avevo viso
Solo facendo la foto mi sono accorta di una piccola macchia scura sul viso.
Mi ha fatto pensare alle donne dell’8 marzo, a quelle che non ci sono più.
Un piccolo segno, un piccolo ricordo.
Non l’ho tolto: fa parte della sua storia.
Questa piccola donna imperfetta la dedico a tutte le donne che portano nel mondo la loro unicità, la loro fragilità, la loro forza diversa.
A chi non rientra nei canoni.
A chi è stata guardata come “diversa”.
A chi illumina il mondo con la sua verità.
🌼 Questa festa è anche vostra.
“Ditemi che non sono l’unica a rifare un pezzo cinque volte… vi prego!”
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