Tra colori, zucchero e creature: la mia via alla creazione

🎧 The Sound of Silence – Le parole che restano ( Italiano e Spagnolo)

  Ci sono canzoni che non arrivano: ritornano . Non fanno rumore, non chiedono spazio. Entrano in punta di piedi, come un ricordo che non hai mai davvero lasciato andare. Questa canzone è così: un sussurro che diventa eco, un silenzio che parla più di mille voci, una visione che non se ne va. La frase che ho scelto “and the vision that was planted in my brain, still remains” 🇮🇹 Italiano “e la visione piantata nella mia mente rimane ancora” Ci sono immagini interiori che non si cancellano. Restano lì, ferme, profonde, come semi che continuano a respirare anche quando tutto tace. Il silenzio non è vuoto: è memoria, è presenza, è ciò che rimane quando le parole non bastano. 🇪🇸 Español “y la visión sembrada en mi mente aún permanece” A veces, lo que vuelve no es la música, sino lo que la música despierta. Una sensación, un recuerdo, una parte de mí que sigue ahí, quieta, profunda, intacta. 🔗 Ascolta la canzone The Sound Of silence

🌼 Fiori minuscoli in plastilina

 (per mani leggere, occhi curiosi e mente in vacanza)



Quando arriva il caldo, la plastilina diventa una stagione morbida. I colori si accendono, le forme si fanno leggere, e tra le dita nascono piccoli mondi estivi. Estate in Plastilina è il mio modo di tenere in movimento le mani, la mente e gli occhi — senza fretta, senza regole, solo con la leggerezza del gioco.

🌸come nascono questi minuscoli fiori

1. Scalda le dita (e il cuore) Prendi un pezzetto di plastilina e lascialo svegliare tra le mani. La plastilina capisce sempre quando è il momento giusto.

2. Fai nascere un semino Rotola una pallina piccolissima. Se ti sembra troppo piccola, è perfetta.

3. Schiaccia, pizzica, sorridi Appiattisci la pallina e pizzica un lato: ecco il primo petalo. Non cercare la precisione: i fiori veri non la pretendono.

4. Arrotola il primo petalo Arrotolalo come se stessi custodendo un segreto. Poi aggiungi gli altri, uno alla volta, senza fretta.

5. Apri il fiore come si apre una finestra Sollevane i bordi con la punta del dito. È il momento in cui il fiore dice: “Eccomi!”.

6. Appoggialo al mondo Mettilo sul tavolo o su un foglio colorato. Guardalo: minuscolo, buffo, vivo.

7. Ripeti finché ti fa bene Non contare i fiori. Lascia che siano le mani a decidere quando fermarsi.

 

Alla fine, anche un fiore minuscolo sa insegnarci a rallentare.

Post scritto ascoltando “Black Diamond” dei Stratovarius.

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