Tra colori, zucchero e creature: la mia via alla creazione

👑 La nascita della Regina Serenity

 Oggi vi porto dietro le quinte della mia bottega , dove sta prendendo forma la Regina Serenit y. Ho iniziato modellando il corpo, senza cercare la perfezione delle gambe: dovevano solo sostenere il vestito, come una base di grazia. Per il corpetto ho creato un lungo rettangolo di pasta e, partendo dalla schiena, ho ricoperto i seni — proprio come avevo fatto con la Dama Nera . Ho lasciato che la pasta scendesse un po’ sulla parte bassa, per poi sistemare le balze , create una a una, sottilissime e delicate.   Infine ho modellato il fiocco , con due parti non identiche per dare movimento, e due rettangoli lunghi per creare le code. Non è ancora finita… ma presto la vedrete completa, con i capelli gialli e tutta la luce della luna che porta nel cuore. 🌕

🦌 Il pelo della gazzella – vedere e percepire

“Dettaglio del fianco di una gazzella con striscia nera sul pelo, accanto a un disegno a matita che ne riproduce i colori e le forme. Studio visivo del manto e della percezione

 

Oggi continuiamo il nostro viaggio nelle creature, dettagli e differenze. Come sempre, prima osservo la foto reale, poi racconto come l’ho percepita io. Perché imparare a vedere non è copiare: è capire.

🟫 1. Il pelo reale della gazzella – osservazione oggettiva

Il pelo della gazzella è corto, aderente e ispido. Non è morbido: è un pelo funzionale, fatto per resistere al caldo, al sole e alla sabbia.

I colori sono nitidi, separati con decisione:

  • In alto: un beige chiaro, quasi sabbia, che riflette la luce.

  • Al centro: una fascia scura, netta, che spezza la forma del corpo e aiuta a mimetizzarsi.

  • In basso: il bianco pulito, luminoso, che disperde calore.

È un mantello costruito dalla natura per sopravvivere, non per essere bello.

✏️ 2. Come l’ho percepito io – osservazione soggettiva

Quando guardo la gazzella, non vedo solo i colori: sento la durezza del pelo, la sua funzione, la sua semplicità.

Nel mio disegno ho riportato:

  • la divisione netta dei colori

  • la rigidità del pelo con tratti più secchi

  • la semplicità della forma

  • l’idea che la gazzella “vuole confondersi con la natura”

Non ho cercato la perfezione. Ho cercato la verità del gesto.

🌿 3. Vedere e percepire

Vedere è descrivere ciò che c’è. Percepire è capire perché c’è.

Il mio disegno non copia: interpreta. E ogni volta che interpreto, la bottega cresce un po’.

Commenti