Tra colori, zucchero e creature: la mia via alla creazione

🎧 The Sound of Silence – Le parole che restano ( Italiano e Spagnolo)

  Ci sono canzoni che non arrivano: ritornano . Non fanno rumore, non chiedono spazio. Entrano in punta di piedi, come un ricordo che non hai mai davvero lasciato andare. Questa canzone è così: un sussurro che diventa eco, un silenzio che parla più di mille voci, una visione che non se ne va. La frase che ho scelto “and the vision that was planted in my brain, still remains” 🇮🇹 Italiano “e la visione piantata nella mia mente rimane ancora” Ci sono immagini interiori che non si cancellano. Restano lì, ferme, profonde, come semi che continuano a respirare anche quando tutto tace. Il silenzio non è vuoto: è memoria, è presenza, è ciò che rimane quando le parole non bastano. 🇪🇸 Español “y la visión sembrada en mi mente aún permanece” A veces, lo que vuelve no es la música, sino lo que la música despierta. Una sensación, un recuerdo, una parte de mí que sigue ahí, quieta, profunda, intacta. 🔗 Ascolta la canzone The Sound Of silence

🧑🏻‍🦰Rivelare un volto (senza aggiungere nulla)

 Ieri sera ho ripreso in mano un piccolo volto arancione modellato mesi fa.

Era rimasto nella scatola, insieme al mio primo volto rosa forte, come se aspettasse il momento giusto per tornare a respirare.

L’ho guardato meglio. Gli occhi erano un po’ storti, il naso appena accennato, la bocca incerta. E allora ho iniziato a correggerlo.

1. Il volto rimesso a posto

Piccolo volto in plastilina arancione, modellato su uno stecchino, appoggiato a un vaso; occhi, naso e bocca appena definiti, come una forma che sta emergendo dalla materia.


Ho lavorato solo con le dita e con lo stecchino:

  • ho ripulito gli occhi

  • ho definito il naso

  • ho ridisegnato la bocca

  • e ho creato le orecchie senza aggiungere nulla, solo spingendo la materia già presente

È incredibile come un volto cambi quando non aggiungi, ma ascolti.

Per chi vuole approfondire la palette che uso in questa fase, ecco la mia Scheda colore: Arancione caldo.

2. La mandibola che rivela

Volto minuscolo in plastilina arancione tenuto tra le dita; occhi, naso e bocca appena modellati, come una forma che sta emergendo dalla materia


Poi ho lavorato sulla mascella. Anche qui, senza aggiungere materiale: solo pressione, solo micro‑gesti, solo la logica del volume.

Ed è nata una mandibola simile all’altro lato, anche se la simmetria perfetta non esiste nei volti reali. È una simmetria viva, naturale, che nasce dal gesto, non dalla geometria.

Significa che:

  • sto imparando a togliere, non a mettere

  • sto modellando con la pressione delle dita, non con pezzi extra

  • sto costruendo il volto dall’interno, non incollando forme sopra

  • sto capendo i volumi come se li stessi scavando nella materia

  • la mano sta diventando più precisa, più sicura, più leggera

Il passaggio più difficile per chi modella: capire che il volto non si aggiunge… si rivela.

Il mio rito serale

Ogni sera, prima di lavorare e dopo cena, faccio questo piccolo esercizio: prendo un volto minuscolo e lo ascolto. È diventato un gesto, un rito, un modo per allenare l’occhio e calmare la mano.

Ho raccontato il mio modo di creare un volto in questo post: “Il mio modo di creare un volto”

🧑‍🦳“Il mio modo di creare un volto”

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