Tra colori, zucchero e creature: la mia via alla creazione

👑 La nascita della Regina Serenity

 Oggi vi porto dietro le quinte della mia bottega , dove sta prendendo forma la Regina Serenit y. Ho iniziato modellando il corpo, senza cercare la perfezione delle gambe: dovevano solo sostenere il vestito, come una base di grazia. Per il corpetto ho creato un lungo rettangolo di pasta e, partendo dalla schiena, ho ricoperto i seni — proprio come avevo fatto con la Dama Nera . Ho lasciato che la pasta scendesse un po’ sulla parte bassa, per poi sistemare le balze , create una a una, sottilissime e delicate.   Infine ho modellato il fiocco , con due parti non identiche per dare movimento, e due rettangoli lunghi per creare le code. Non è ancora finita… ma presto la vedrete completa, con i capelli gialli e tutta la luce della luna che porta nel cuore. 🌕

🧑🏻‍🦰Rivelare un volto (senza aggiungere nulla)

 Ieri sera ho ripreso in mano un piccolo volto arancione modellato mesi fa.

Era rimasto nella scatola, insieme al mio primo volto rosa forte, come se aspettasse il momento giusto per tornare a respirare.

L’ho guardato meglio. Gli occhi erano un po’ storti, il naso appena accennato, la bocca incerta. E allora ho iniziato a correggerlo.

1. Il volto rimesso a posto

Piccolo volto in plastilina arancione, modellato su uno stecchino, appoggiato a un vaso; occhi, naso e bocca appena definiti, come una forma che sta emergendo dalla materia.


Ho lavorato solo con le dita e con lo stecchino:

  • ho ripulito gli occhi

  • ho definito il naso

  • ho ridisegnato la bocca

  • e ho creato le orecchie senza aggiungere nulla, solo spingendo la materia già presente

È incredibile come un volto cambi quando non aggiungi, ma ascolti.

Per chi vuole approfondire la palette che uso in questa fase, ecco la mia Scheda colore: Arancione caldo.

2. La mandibola che rivela

Volto minuscolo in plastilina arancione tenuto tra le dita; occhi, naso e bocca appena modellati, come una forma che sta emergendo dalla materia


Poi ho lavorato sulla mascella. Anche qui, senza aggiungere materiale: solo pressione, solo micro‑gesti, solo la logica del volume.

Ed è nata una mandibola simile all’altro lato, anche se la simmetria perfetta non esiste nei volti reali. È una simmetria viva, naturale, che nasce dal gesto, non dalla geometria.

Significa che:

  • sto imparando a togliere, non a mettere

  • sto modellando con la pressione delle dita, non con pezzi extra

  • sto costruendo il volto dall’interno, non incollando forme sopra

  • sto capendo i volumi come se li stessi scavando nella materia

  • la mano sta diventando più precisa, più sicura, più leggera

Il passaggio più difficile per chi modella: capire che il volto non si aggiunge… si rivela.

Il mio rito serale

Ogni sera, prima di lavorare e dopo cena, faccio questo piccolo esercizio: prendo un volto minuscolo e lo ascolto. È diventato un gesto, un rito, un modo per allenare l’occhio e calmare la mano.

Ho raccontato il mio modo di creare un volto in questo post: “Il mio modo di creare un volto”

🧑‍🦳“Il mio modo di creare un volto”

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