Tra colori, zucchero e creature: la mia via alla creazione

🎧 The Sound of Silence – Le parole che restano ( Italiano e Spagnolo)

  Ci sono canzoni che non arrivano: ritornano . Non fanno rumore, non chiedono spazio. Entrano in punta di piedi, come un ricordo che non hai mai davvero lasciato andare. Questa canzone è così: un sussurro che diventa eco, un silenzio che parla più di mille voci, una visione che non se ne va. La frase che ho scelto “and the vision that was planted in my brain, still remains” 🇮🇹 Italiano “e la visione piantata nella mia mente rimane ancora” Ci sono immagini interiori che non si cancellano. Restano lì, ferme, profonde, come semi che continuano a respirare anche quando tutto tace. Il silenzio non è vuoto: è memoria, è presenza, è ciò che rimane quando le parole non bastano. 🇪🇸 Español “y la visión sembrada en mi mente aún permanece” A veces, lo que vuelve no es la música, sino lo que la música despierta. Una sensación, un recuerdo, una parte de mí que sigue ahí, quieta, profunda, intacta. 🔗 Ascolta la canzone The Sound Of silence

👴Sembra saggezza la stupidità

 

A volte sembra saggezza la stupidità. Soprattutto quando prendi in mano la plastilina e scopri che è più difficile della pasta di zucchero, anche usando gli stampi. Eppure è proprio lì, in quel materiale che tutti considerano un gioco, che si nasconde la mia palestra segreta.

🌈 Perché la plastilina è più difficile della pasta di zucchero (anche con gli stampi)

Quando dico che il mio materiale preferito è la plastilina, molti sorridono. Pensano sia un gioco, un passatempo, qualcosa di semplice.

La verità? La plastilina è il materiale più difficile che esista per chi modella.

🟣 1. La plastilina non si secca mai

Sembra un vantaggio, ma non lo è. Se sbagli un volume, resta lì. Se premi troppo, resta il segno. Se fai un naso troppo grande, non si “asciuga” per aiutarti.

La plastilina ti costringe a essere precisa, non perfetta: precisa.

🔵 2. Non ti sostiene la forma

La pasta di zucchero, quando si asciuga, diventa più dura. La plastilina no. Se fai un volto, devi:

  • sostenere le guance

  • controllare la simmetria

  • mantenere la bocca morbida

  • non schiacciare gli occhi mentre lavori il naso

È come scolpire qualcosa che respira.

🟢 3. Gli stampi non aiutano come nella PDZ

Stampi in silicone, stampi rigidi… Con la pasta di zucchero funzionano benissimo.

Con la plastilina:

  • si attacca

  • si deforma

  • non esce pulita

  • perde i dettagli

  • devi rifinire tutto a mano

Gli stampi diventano solo un punto di partenza, non la soluzione.

🟡 4. È più resistente, quindi più dura da modellare

La plastilina non si ammorbidisce come la PDZ. Devi scaldarla con le mani, lavorarla, domarla.

È un materiale “vivo”, che ti risponde. E se non hai la mano allenata, non ti segue.

🔴 5. Se sai lavorare la plastilina, puoi lavorare tutto

È il mio segreto più grande. I volti che creo — il neonato, mio papà — non nascono dalla pasta di zucchero. Nascono dalla plastilina.

Perché se riesci a fare:

  • occhi appena accennati

  • nasi minuscoli

  • bocche morbide

  • espressioni vere

…con un materiale che non ti perdona, allora quando passi alla pasta di zucchero sei già oltre.

La plastilina è la mia palestra segreta. Qui alleno la mano, l’occhio e la pazienza. Qui sbaglio, ricreo, studio, imparo. E quando torna il fresco… la magia passa sulla pasta di zucchero.

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