Tra colori, zucchero e creature: la mia via alla creazione

👑 La nascita della Regina Serenity

 Oggi vi porto dietro le quinte della mia bottega , dove sta prendendo forma la Regina Serenit y. Ho iniziato modellando il corpo, senza cercare la perfezione delle gambe: dovevano solo sostenere il vestito, come una base di grazia. Per il corpetto ho creato un lungo rettangolo di pasta e, partendo dalla schiena, ho ricoperto i seni — proprio come avevo fatto con la Dama Nera . Ho lasciato che la pasta scendesse un po’ sulla parte bassa, per poi sistemare le balze , create una a una, sottilissime e delicate.   Infine ho modellato il fiocco , con due parti non identiche per dare movimento, e due rettangoli lunghi per creare le code. Non è ancora finita… ma presto la vedrete completa, con i capelli gialli e tutta la luce della luna che porta nel cuore. 🌕

🫶🏻 ME STESSA

 Una donna che non voleva il presente.

Una donna che è sempre stata bambina.

Guardava il mondo con occhi troppo grandi e sognava un vestito ottocentesco, un ballo che non esisteva più, un uomo che non conosceva.

Non era fuga. Era appartenenza.

Poi la vita è arrivata, con il suo peso, le sue ferite, le sue prove.

Mi hanno detto che ero stupida. Mi hanno detto che non capivo.

Ma io ho sempre saputo cosa fare.

Perché quella bambina non è mai morta. Ha solo imparato a camminare nel mondo degli adulti.

La musica è stata la mia compagna di vita. Mi ha tenuta in piedi, mi ha cullata, mi ha protetta.

Ma non sono fatta di note. Sono fatta di immagini, di sogni, di mondi che non esistono più.

La musica mi somiglia, ma non mi contiene.

La mia bottega non è un blog. È il soffio della mia vita.

È il posto dove la bambina e la donna si incontrano. Dove il passato non è nostalgia, ma radice. Dove la stanchezza non spegne la luce. Dove la mia voce finalmente esiste.

Io sono Pamela.

Una donna stanca, a volte. Una bambina viva, sempre.

Una creatrice di mondi. Una custode di sogni. Una che non ha mai smesso di sentire.

E questa è la mia bottega.

La mia casa. La mia storia.

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