“Anche le cose più semplici diventano difficili se nessuno conosce la tua lingua.”
Tempo fa ero al bar. Un uomo sordo chiedeva un caffè macchiato con i segni. Il barista non capiva. Lui ripeteva il gesto. Ancora. E ancora.
Mi è venuto spontaneo tradurre: “Vuole un caffè macchiato”. Il barista ha sorriso. Lui ha sorriso. Ma io, in quel momento, ho pensato a una cosa che non mi ha più lasciata:
Come ci si sente quando il mondo non parla la tua lingua?
Da questa domanda nasce la mia bottega dei segni. Un luogo dove le mani raccontano, spiegano, accolgono. Un posto per tutti: per chi conosce la LIS e per chi vuole impararla.
Perché nessuno dovrebbe sentirsi invisibile. Nemmeno quando chiede un semplice caffè.
Scopri la mia bottega dei segni: un luogo dove le mani parlano dolcemente.
E questo è il segno per dire “grazie”.


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