Tra colori, zucchero e creature: la mia via alla creazione

👑 La nascita della Regina Serenity

 Oggi vi porto dietro le quinte della mia bottega , dove sta prendendo forma la Regina Serenit y. Ho iniziato modellando il corpo, senza cercare la perfezione delle gambe: dovevano solo sostenere il vestito, come una base di grazia. Per il corpetto ho creato un lungo rettangolo di pasta e, partendo dalla schiena, ho ricoperto i seni — proprio come avevo fatto con la Dama Nera . Ho lasciato che la pasta scendesse un po’ sulla parte bassa, per poi sistemare le balze , create una a una, sottilissime e delicate.   Infine ho modellato il fiocco , con due parti non identiche per dare movimento, e due rettangoli lunghi per creare le code. Non è ancora finita… ma presto la vedrete completa, con i capelli gialli e tutta la luce della luna che porta nel cuore. 🌕

🐟 Il Pesce Admir (nato mentre Gwen Stefani mi urlava Don’t Speak nelle orecchie)

 

Piccola scultura in plastilina raffigurante Nonno Beo con capelli bianchi e vestito verde, che saluta mentre è accanto al Pesce Admir, creatura bianca con corpo ondulato e coda biforcuta. Ambientata su piano chiaro con sfondo a ciliegie, rappresenta un momento giocoso e creativo della bottega.

Oggi doveva nascere un pesce stupendo. Un pesce elegante, armonioso, con le squame perfette e la coda da sirena. Ma le mie mani… hanno deciso diversamente. Hanno detto: “No Pamela, oggi si va di salsicciotto creativo”. E così è nato lui: il Pesce Admir, il pesce‑gatto più improbabile della mia bottega.

Come l’ho creato (versione sinceramente comica)

  • Ho iniziato con un semplice salsicciotto. Sì, proprio lui. Il re dei tutorial veloci.

  • Da lì ho ricavato la coda, pizzicando un’estremità come se stessi chiedendo al pesce: “Scusa, puoi collaborare un attimo?”

  • Con la parte piatta del cucchiaio ho schiacciato l’altra estremità. Il cucchiaio non era d’accordo, ma ha fatto il suo dovere.

  • Ho fatto delle righette decorative, quelle che ti fanno sentire un’artista anche quando stai solo graffiando la plastilina.

  • Ho tagliato un piccolo rettangolo per la bocca. Admir a quel punto sembrava dire: “Pamela, sei sicura?”

  • Sul dorso ho creato piccole onde, come se il pesce avesse appena ascoltato una canzone triste e si fosse spettinato.

  • Infine gli occhietti. Due palline minuscole che hanno trasformato il salsicciotto in un essere vivente con personalità.

🎶 Colonna sonora ufficiale

Durante tutto il processo, in sottofondo: Don’t Speak – No Doubt Che, onestamente, è perfetta: io che cerco di fare un pesce serio, le mie mani che non collaborano, e Gwen che canta “I really feel that I’m losing my best friend”.

Commenti