IT’S ALL COMING BACK TO ME NOW – Céline Dion
🌙 Come è nato il volto della mamma di Nala
A volte le creature nascono da un errore, o da un colpo di fortuna.
Il volto della mamma di Nala è nato così: da un occhio trasferello fuggitivo.
Dovevano essere due, ma uno si è perso — scivolato via dalla plastilina come un segreto che non voleva essere svelato.
Così ho inventato la benda, e da quel piccolo imprevisto è nata una storia.
La benda non copre, racconta.
Parla di un passato, di una ferita, di un modo diverso di vedere il mondo.
E quel viso, con la luna arancione tra i capelli e i tentacoli viola che la proteggono, è diventato la madre di Nala, la figura che appare nei sogni e nella foschia.
A volte basta perdere un occhio per trovare un’anima.
La lettera silenziosa di Nala
Mamma,
stanotte sei tornata.
Non con la voce,
non con le parole,
ma con quella luce che riconosco anche quando sogno.
Ti sei avvicinata piano,
come facevi quando avevo paura dei temporali
e mi accarezzavi la testa senza dire niente.
Nel sogno eri uguale:
silenziosa,
morbida,
avvolta in quella foschia che profuma di ricordi.
Avevi un solo occhio,
ma vedevi tutto.
Vedevi me.
E io ho capito che non servono due occhi
quando il cuore ne ha mille.
Mi hai lasciato una conchiglia tra le mani,
come se dentro ci fosse ancora la tua voce.
L’ho stretta forte,
e per un attimo il mondo si è fermato.
Poi ti sei dissolta,
come fanno i sogni belli:
non se ne vanno davvero,
si nascondono dietro l’aria
e tornano quando ne abbiamo bisogno.
Io ti aspetto, mamma.
Nel silenzio,
nel sonno,
nelle piccole cose che brillano senza motivo.
Torna quando vuoi.
Io ti riconoscerò sempre.
🌟 Se vuoi entrare nella mia bottega
Se questa piccola storia ti ha sfiorato,
nel mio blog trovi il resto del viaggio:
le creature che nascono da un gesto,
i sogni che tornano quando meno te lo aspetti,
e le mani che modellano ricordi, silenzi e colori.
La mia bottega è sempre aperta.
Entra quando vuoi.
C’è sempre un posto per chi sa vedere con il cuore.
Commenti
Posta un commento