Tra colori, zucchero e creature: la mia via alla creazione

🫶Come sto in questi giorni

 Ci sono giorni in cui la mia testa corre, crea, immagina.

E giorni in cui invece si ferma, si blocca, si chiede se quello che faccio ha ancora senso, se il blog può continuare a crescere senza diventare scontato.

In questi giorni sto così: in bilico tra la voglia di fare e la paura di non essere abbastanza. Tra l’entusiasmo delle mie creature e il dubbio di non trovare più percorsi nuovi.

Il blog è una parte di me. È la mia bottega, il mio modo di raccontare ciò che creo, ciò che vedo, ciò che sento. Ma a volte mi chiedo se sto andando nella direzione giusta, se chi legge capisce davvero quello che voglio dire, se riesco a mantenere viva la meraviglia.

E allora mi fermo. Mi ascolto. Mi ricordo che non devo correre. Che non devo dimostrare niente a nessuno. Che la forza di trovare nuovi percorsi non arriva quando la cerco con ansia, ma quando mi concedo di respirare.

Sto imparando che la creatività non è una linea retta. È un’onda. A volte arriva forte, a volte si ritira. E va bene così.

Questi giorni sono fragili, ma anche importanti. Perché mi ricordano che posso cambiare strada, che posso inventare, che posso sbagliare, che posso ricominciare. Che il blog non deve essere perfetto: deve essere vero.

E io, anche con le mie insicurezze, continuo a camminare. Perché ogni volta che creo qualcosa — una creatura, un post, un pensiero — ritrovo un pezzo di me.

Pamela

†13

Commenti