Tra colori, zucchero e creature: la mia via alla creazione

👑 La nascita della Regina Serenity

 Oggi vi porto dietro le quinte della mia bottega , dove sta prendendo forma la Regina Serenit y. Ho iniziato modellando il corpo, senza cercare la perfezione delle gambe: dovevano solo sostenere il vestito, come una base di grazia. Per il corpetto ho creato un lungo rettangolo di pasta e, partendo dalla schiena, ho ricoperto i seni — proprio come avevo fatto con la Dama Nera . Ho lasciato che la pasta scendesse un po’ sulla parte bassa, per poi sistemare le balze , create una a una, sottilissime e delicate.   Infine ho modellato il fiocco , con due parti non identiche per dare movimento, e due rettangoli lunghi per creare le code. Non è ancora finita… ma presto la vedrete completa, con i capelli gialli e tutta la luce della luna che porta nel cuore. 🌕

🍰“La mia torta ai tre cioccolati (versione lunga, vera e con unghie smaltate)”

 

Una torta che ti chiede tempo

Ci sono ricette che si fanno in un’ora, e poi ci sono quelle che ti guardano e dicono: “Se vuoi il mio cuore, devi sederti un attimo”.

La torta ai tre cioccolati è così. Non si fa di fretta, non si fa parlando al telefono, non si fa mentre pensi ad altro. È una torta che ti educa alla pazienza, alla precisione, alla cura. E nella mia bottega, questo significa una sola cosa: si comincia.


fetta di torta ai tre cioccolati con tre strati su alzata bianca decorata


📚 La ricetta originale

Tutto parte da qui: dal libro, dalle righe precise, dalle temperature da rispettare, dai passaggi che non puoi saltare. Io li guardo sempre con un misto di rispetto e ironia: “Va bene, maestro, ci provo”.

agina di ricettario aperto con la ricetta Tris Leggera e ingredienti del dolce


🍫 La base: la Marquise

La marquise è il pavimento della casa. Senza di lei, gli strati non stanno in piedi. E mentre la preparo, mi accorgo che la parte più bella è proprio questa: 

le mie note scritte a mano, i numeri aggiustati, la bottega che si infila tra le righe.

pagina di ricettario aperto con la ricetta Marquisette al cacao e ingredienti


 

🔧 I passaggi, uno dopo l’altro

Qui la torta smette di essere solo un’idea e diventa lavoro vero: ciotole, fruste, cioccolato che si scioglie, panna che monta, albumi che brillano.

È il momento in cui le mani sanno cosa fare, anche quando la testa è stanca. Sono i gesti ripetuti, quelli che non finiscono mai nelle foto “belle”, ma che sono l’unico modo per arrivare fin lì.

 

pagina di ricettario aperto con la ricetta di Ernst Knam e istruzioni passo passo


👍 Il fuori programma

E poi, mentre monto, sciolgo, aspetto, controllo… arriva lei: la manina con le unghie smaltate. Non so perché, ma ogni volta che la guardo mi sembra dica: “Pam, respira. Ce la fai”.

È il mio piccolo supervisore rosa. La parte giocosa che tiene in equilibrio tutta la tecnica.

 
scultura rosa in miniatura appoggiata su blocco di polistirolo durante la lavorazione


🕒 Le attese (quelle vere)

Questa torta è fatta di pause. Di mousse che devono raffreddare, di albumi che non vogliono correre, di strati che chiedono di essere lasciati in pace.

E mentre aspetto, la bottega si riempie di silenzio. È un silenzio buono, quello che ti fa capire che stai costruendo qualcosa.

🌊 Il risultato finale

E alla fine, quando tutto si assesta, quando la torta respira da sola, quando la pazienza ha fatto il suo lavoro… arriva lei.

La mia torta decorata, quella che nasce quando la tecnica incontra la fantasia. Un piccolo mare di cioccolato, con pesci, cavallucci e conchiglie. Perché nella mia bottega, anche le pause diventano creature.

torta decorata con disegni in cioccolato a tema marino e dischetti di cioccolato sul bordo


💛 Una torta lunga, una torta vera

Non è una ricetta veloce. Non è una ricetta furba. È una ricetta che ti chiede di esserci.

E forse è per questo che la amo così tanto.

E quando finalmente taglio la fetta, capisco che ogni minuto è servito.

Se sei arrivato fin qui, forse anche tu ami le cose che chiedono tempo. Quelle che non si fanno di fretta, quelle che ti fanno respirare.

Raccontami: qual è la tua torta ‘lunga’, quella che fai solo quando vuoi bene a te stesso?

Qui, nella mia bottega, c’è sempre posto per una storia.”

"Se ami i gesti lenti del cioccolato, qui racconto anche i miei tre cioccolatini e le loro tre pazienze.”

i miei tre cioccolatini e le loro tre pazienze”

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